Rinviata la sentenza sull’omicidio di Garlasco. Disposti nuovi accertamenti (anche su DNA e Computer)
Il caso relativo all’omicidio di Garlasco, dopo la richiesta di rito abbreviato, vede ulteriori evoluzioni. Il Giudice, ritiratosi in camera di consiglio, ha ritenuto di differire l’emanazione della sentenza richiedendo d’ufficio nuovi accertamenti, considerati decisivi, quali:
a) l’analisi del computer dell’imputato (computer forensics);
b) l’accertamento dell’orario della morte della vittima;
c) l’accertamento in ordine alla possibilità per l’imputato di non sporcarsi le scarpe con il sangue della vittima;
d) un nuovo sopralluogo sulla scena del crimine;
e) nuovi accertamenti sulle tracce del DNA di cui ai campioni biologici (tracce di sangue) rinvenuti sui pedali della bicicletta dell’imputato e sul dosatore del sapone presente nell’appartamento della vittima;
f) nuovo accertamento sulle scarpe dell’imputato, al fine di verificare anche il grado di idrorepellenza e lo stato di conservazione.
Come rilevato da un articolo apparso sul sito di TGCOM, infatti, si apprende che
«Il giudice chiede nuove indagini su tre punti: l’orario della morte, la possibilità di non sporcarsi le scarpe sul pavimento macchiato di sangue e sul computer di Stasi: l’imputato sostiene di aver lavorato mentre Chiara veniva uccisa.
Il gup di Vigevano Stefano Vitelli ha disposto anche un sopralluogo nella villetta di Garlasco dove è avvenuto il delitto e una perizia sul computer di Alberto Stasi. Slitta, pertanto, le sentenze nei confronti del ragazzo, quella per l’omicidio, per il quale il pm ha chiesto la condanna a 30 anni di reclusione e quello di detenzione e diffusione di materiale pedopornografico.
Altri accertamenti sono stati disposti dal giudice anche sulle tracce di dna trovate sui pedali della bicicletta di Stasi e sull’erogatore di sapone nel bagno di casa Poggi; e, infine sulle scarpe di Stasi e sul loro grado di idrorepellenza e sullo stato di conservazione.
Sono, dunque, cinque i nuovi accertamenti che comporranno la superperizia, ritenuta dal gup indispensabile per emettere la sentenza. Il giudice ha già nominato i periti: si tratta di docenti delle università di Torino e di Pisa che inizieranno a lavorare il prossimo 13 maggio».
Si noti, in particolare, l’importanza attribuita all’analisi forense del computer (computer forensics) nel caso di omicidio in questione, in relazione all’ora esatta della morte della vittima.
Sarà interessante vedere come il Giudice affronterà i punti critici connessi al mancato rispetto delle best practices in materia di computer forensics, già rilevate con riferimento alle consulenze tecniche disposte dal pubblico ministero.
Continueremo a seguire il caso.
Fabio Bravo