Archivio per la categoria ‘Licenze Open Source’

Il sito italiano dedicato alla EUPL (EUPL.IT) approda su Wikipedia

EUPL.IT è il sito italiano dedicato alla EUPL (Europen Union Public Licence), con il proposito di diffonderne la conoscenza e l’utilizzo per l’adozione dell’open source presso la pubblica amministrazione e per la migliore attuazione delle strategie di riuso del software.

Su wikipedia, nella sua versione in lingua italiana, alla voce “Europen Union Public Licence”, è stato definitivamente consolidato il link ad EUPL.IT.

Tale sito,  sorto a prosecuzione dell’attività di ricerca da me svolta nell’ambito di un PRIN (Progetto di Ricerca di Rilevante Interesse Nazionale) finanziato dal MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) è stato già segnalato anche dall’OSOR.EU, quale primo (ed attualmente unico) sito interamente dedicato alla EUPL proveniente da un Paese membro dell’UE.

Il progetto è in crescita.  Sul sito in questione sono giunte diverse segnalazioni di carattere internazionale relative alle normative estere (spagnola e maltese) che menzionano espressamente la EUPL nelle strategie per l’adozione del software a codice sorgente aperto e per il riuso nei progetti di e-government.

A breve verranno presentati, su EULP.IT, alcuni interessanti case studies italiani sull’uso della EUPL.

Fabio Bravo

www.fabiobravo.it

Articolo su “EUPL e riuso di software da parte della P.A. Strategie di diritto contrattuale”

Sul sito EUPL.IT, interamente dedicato alla European Union Public Licence (EUPL), ho messo a disposizione in PDF l’articolo dal titolo “EUPL e riuso di software da parte della pubblica amministrazione. Strategie di diritto contrattuale“, pubblicato sulla Rivista “Ciberspazio e diritto“, 2010, n. 1, pp. 53-73.

L’articolo riproduce la relazione che ho tenuto alla Conferenza Nazionale ECL 2009.

Ringrazio il Prof. Giovanni Ziccardi e l’Editore di “Ciberspazione e diritto” per avermi concesso di mettere a disposizione on-line, per il download, la versione con impaginazione e grafica identica a quella pubblicata sulla rivista cartacea.

Fabio Bravo

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Il Regio Decreto spagnolo 4/2010. La Spagna stabilisce che il software libero (open source) venga distribuito con licenza EUPL

La Spagna ha adottato un testo normativo con il quale si prevede che il rilascio e la distribuzione di software libero (open source) da parte delle pubbliche amministrazioni avvenga con licenza EUPL (European Union Public Licence).

Il provvedimento in questione è il Regio Decreto spagnolo n. 4/2010 dell’8 gennaio 2010, adottato in forza della legge 11/2007 sul quadro nazionale per l’interoperabilità dei servizi di e-Government.

All’argomento ho dedicato l’articolo “La EUPL per legge. L’interessante iniziativa della Spagna per la distribuzione del software libero (Real Decreto n. 4/2010)“, su EUPL.IT, a cui rinvio sia per gli approfondimenti, sia per i link al testo normativo e ad alcuni articoli di commento (in inglese).

La notizia, appresa da Patrice-E. Schmitz a seguito di una cortese segnalazione, è di particolare rilievo, dato che la Spagna è il primo Stato Membro che ha previsto espressamente, con un provvedimento normativo a livello nazionale, l’utilizzo della licenza EUPL in via principale da parte delle P.A. che devono licenziare o distribuire il software nell’ambito delle strategie di interoperabilità e di riuso.

Riporto di seguito l’art. 16 del R.D. 4/2010 citato, al cui terzo comma viene menzionata testualmente la EUPL (European Union Public Licence).

CHAPTER VIII
Reuse and technology transfer

Article 16. Applicable licensing conditions.

1. In the licensing conditions of the applications and related documentation and of other information objects of which Public Administration are holders of intellectual property rights and that can be made available for other Public Administrations and for the citizens, without return or necessity of agreement will take into account that the aim to pursue is the use and the reuse, as well as the protection against its exclusive appropriation by a third party, in conditions when the transferor is relieved from the responsibility because of the possible misuse by the transferee and also from the obligation of the technical assistance or the maintenance by the transferor, or compensation in case of errors in the application.

2. For the applications declared as open source, administrations will use licences which assure that shared programmes, data or information:
a) Can be executed for any purpose.
b) Let its source code be known.
c) Can be modified or improved.
d) Can be redistributed to other users with or without changes if the derived work keeps these four guarantees.

3. For this aim the application of the European Union Public Licence will be procured, without prejudice of other licences that can guarantee the same rights stated in the paragraphs 1 and 2.

E’ un esempio importante e credo debba essere seguito anche dall’Italia, magari con un’apposita modifica degli artt. 68 e 69 del vigente codice dell’amministrazione digitale.

Fabio Bravo

www.fabiobravo.it

Licenze open source ed EUPL. Seminario presso il Dipartimento della Protezione Civile a Roma

Il 27 aprile 2010 ho tenuto una lezione seminariale presso il Dipartimento della Protezione Civile a Roma sul tema della licenze software a codice sorgente aperto, nell’ambito del quale ho voluto porre attenzione alla EUPL (European Union Public Licence).

Ne è emerso un confronto stimolante con quanti erano presenti. Per gli approfondimenti rimando all’articolo diffuso su EUPL.IT.

Fabio Bravo

www.fabiobravo.it

Patrice-Emmanuel Schmitz, uno degli autori della EUPL, interviene sul sito EUPL.IT

Da poco tempo, dando continuità allo studio sulla EUPL (European Union Public Licence) condotto presso l’Università di Bologna, nell’ambito di un progetto di ricerca di rilevante interesse nazionale (PRIN), ho attivato il sito-blog EUPL.IT (www.eupl.it), interamente dedicato alla licenza pubblica dell’UE.

Si tratta di un sito ancora in fase iniziale, ma destinato a crescere sempre più con il tempo, a beneficio delle imprese, dei consulenti e delle pubbliche amministrazioni che decidono di ricorrere all’open source e, segnatamente, alla European Union Public Licence.

L’intento è quello di diffondere la conoscenza della EUPL, in tanti modi:

a) raccogliendo segnalazioni di progetti open source basati su tale licenza, al fine di darne più ampia diffusione;

b) segnalando e descrivendo  software licenziati in EUPL;

c) rendendo disponibili materiali (e-book, paper, post, relazioni di convegni, MP3, etc.) sulla EUPL;

d) segnalando convegni o altri eventi sulla EUPL;

e) raccogliendo informazioni, consigli, scambio di opinioni e di esperienze sulla EUPL e sui progetti che ne fanno uso.

Proprio ieri, 11 febbraio 2010, Patrice-Emmanuel Schmitz, che è uno degli autori del testo della EUPL, ha deciso di onorare con la sua presenza il sito EUPL.IT, lasciando un commento interessante, che poi ho ripreso in un post di approfondimento (dal titolo “Quale soluzione alla proliferazione delle licenze opensource?“).

Schmitz, poi, ha provveduto a segnalare EUPL.IT sul sito dell’OSOR.EU, apprezzando l’esistenza in Italia di un sito interamente dedicato all’EUPL (il primo in assoluto, nel panorama internazionale, fatte salve le pagine web presenti sui siti istituzionali dell’UE).

Ritengo che quella di Schmitz sia una presenza ed una segnalazione significativa, che possono dare uno slancio importante all’iniziativa. Ringraziandolo sentitamente per l’attenzione del tutto spontanea che ha mostrato di accordarmi (sorprendendomi piacevolmente), colgo l’occasione per chiedervi sommessamente due cose:

a) se siete giornalisti o blogger, vi sarei grato se poteste contribuire a diffondere l’iniziativa che sto portando avanti con EUPL.IT;

b) se avete software e progetti ICT basati sulla EUPL o esperienze di utilizzo della EUPL, soprattutto nella P.A., sarei felice di poter ricevere le segnalazioni, al fine di poterle riportare su EUPL.IT, a beneficio vostro e dell’intera comunità.

Qualora vogliate aderire, potete fare riferimento direttamente alle pagine ed ai contatti indicati sul sito www.eupl.it, rimanendo in ogni caso a disposizione per quanto possa essere utile.

Fabio Bravo

www.fabiobravo.it

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