Processo civile telematico, procura alle liti e notifica del decreto ingiuntivo. La sentenza del Tribunale di Milano del 14-1-2010

Sul processo civile telematico recentemente si è pronunciato il Tribunale di Milano, con sentenza del 14 gennaio 2010.

La sentenza è stata resa dal Giudice Dott. Enrico Consolandi della VII Sez. Civile, all’esito del giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, ottenuto quest’ultimo nell’ambito del “processo civile telematico” e successivamente notificato al debitore (il testo integrale della sentenza è disponibile sul sito de “ilcaso.it).

Tale sentenza è interessante perché va a pronunciarsi su una delle ecezioni pregiudiziali che ci si attendono numerose nella prassi forense.

Nella fattispecie il ricorso per decreto ingiuntivo è stato depositato in forma elettronica e per via telematica presso la cancelleria del Tribunale Civile di Milano. Successivamente, il decreto contenente l’ingiunzione di pagamento è stato notificato al debitore unitamente al ricorso, ma senza la procura alle liti. Da ciò ne è nata l’eccezione, in sede di opposizione a decreto ingiuntivo, volta a far valere il difetto di procura, sulla scorta del rilievo che la stessa non era unita al ricorso per decreto ingiuntivo notificatogli in uno con il provvedimento di ingiunzione.

Il Tribunale di Milano affronta tale eccezione offrendo i primi importanti strumenti di interpretazione giuriprudenziale per risolvere le eccezioni pregiudiziali che, come già detto, è facile prevedere che si solleveranno numerose a fronte del progressivo recepimento degli strumenti tecnologici in sede processuale.

La richiamata sentenza si preoccupa di precisare, nelle motivazioni, che

“Come noto nel caso di decreto ingiuntivo depositato per via telematica presso l’ufficio giudiziario l’art. 10 del d.p.r. 123/2001 stabilisce che la procura cartacea sia depositata in copia informatica, autenticata dal difensore mediante apposizione della firma digitale, unitamente al ricorso, quale originale informatico”.

Si aggiunge, poi, che

“L’art. 20 del d.lgs. 82 del 2005, il c.d. codice dell’amministrazione digitale, stabilisce l’equiparazione del documento informatico al documento cartaceo: “20. Documento informatico. 1. Il documento informatico da chiunque formato, la registrazione su supporto informatico e la trasmissione con strumenti telematici conformi alle regole tecniche di cui all’articolo 71 sono validi e rilevanti agli effetti di legge”. E proprio in base all’art. 71 sono state poi approvate le norme tecniche sul processo civile telematico, dapprima nel 2005 e poi quelle oggi vigenti, del d.m. 17/7/2008 su G.Uff. 2.8.2008, che regolano la trasmissione dei ricorsi ingiuntivi telematici.

In base al combinato disposto di queste norme la procura cartacea è copiata su file ed autenticata mediante firma digitale dal difensore ed unita al ricorso perché inviata nello stesso messaggio, cioè nello stesso file, crittografato con la firma digitale del difentore ai sensi dell’art. 42 delle citate norme tecniche.

La procura – la sua copia informatica qualora la procedura sia telematica – in tal modo fornisce al giudice la dimostrazione del potere del procuratore istante di rappresentare il cliente nella richiesta di decreto ingiuntivo”.

Ciò che non può legittimamente eccepire l’opponente è che la procura non gli sia stata recapitata assieme al ricorso, perché la procura deve essere allegata ed unita al ricorso depositato, non alla copia notificata”.

La discussione sulle modalità di apposizione della procura nel deposito telematico del ricorso per decreto ingiuntivo devono però tener conto sia delle norme relative ai formati dei files utilizzati per il processo civile telematico, sia delle norme che regolano la notifica del decreto, unitamente al ricorso.

La sentenza in questione, infatti, sul punto motiva rimarcando che

“Il codice di rito imopone poi la notifica entro 60 giorni del decreto ingiuntivo, senza menzionare la procura quale necessario oggetto di notifica.

Vi è da dire che poiché i file degli atti giudiziari, per le vigenti disposizioni sui formati nel processo telematico cioè il decreto del ministero della Giustizia del 29.9.2008 in G.Uff. 25.10.2008 n. 251, debbono essere dei file PDF tratti da testo e non da immagine, mai la procura, nel processo telematico, potrà essere conferita con sottoscrizione del cliente a margine del ricorso, proprio perché questo mai potrà essere un foglio di carta.

Quindi forma necessitata della procura negli atti processuali telematica è quella di atto separato, che può essere o meno notificato con il ricorso, senza che ciò infici la legittimità della notifica stessa.

E’ questo un punto nodale per risolvere l’eccezione. Infatti, continua il provvedimento giurisprudenziale,

“Come s’è detto in questi casi la notifica della procura non è richiesta da alcuna norma, né pare che la conoscenza della procura possa essere vista come una necessaria garanzia per il convenuto il quale, se vorrà controllare i poteri del procuratore, alla stregua dei documenti allegati al ricorso, avrà l’onere di costituirsi.

(…)

Del resto l’ingiunto che intenda presentare opposizione, con il ministero del difensore, può controllare la regolarità della procura ottenendo copia dei documenti allegati al ricorso, telematico come cartaceo e svolgere in opposizione tutte le eccezioni del caso”.

Si percepisce l’intento volto ad evitare che la procedura possa essere di ostacolo all’applicazione degli strumenti telematici anche là dove si sia in presenz a di una marcata lacunosità delle norme introdotte per il processo civile telematico, che spesso malgestiscono la transizione dal vecchio al nuovo, lasciando agli interpreti il compito di adeguare l’applicazione delle norme esistenti, dettate per il processo di tipo tradizionale “paper-based”, alle nuove modalità di svolgimento del processo civile, “e-based”.

Terrò nota, di volta in volta, delle ulteriori importanti novità in tale materia. L’analisi della giurisprudenza è di sicuro preziosa per registrare le modalità di applicazione delle norme e delle tecnologie che ruotano attorno al processo civile telemativo, facendo emergere le criticità da risolvere e le soluzioni sperimentate nella prassi.

Fabio Bravo

www.fabiobravo.it

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2 comments so far

  1. Edoardo Disetti on

    Complimenti per aver pubblicato una sentenza (che condivido) di molto interesse e fondamentale nella pratica quotidiana del contenzioso civile telematico.

    Avv. Edoardo Disetti

  2. bergamin leonardo on

    Come si fa l ingiunzione di pagamento telematico ?


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